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5 ottobre ore 14 -Sala delle Mura Greche, Palazzo Corigliano, Piazza San Domenico Maggiore 12 - Napoli Wabi Sabi Cyber. Nuove tendenze della cultura giapponese contemporanea Tavola rotonda con Giorgio Amitrano, Luca Coci, Novelli Maria Roberta, Leone Spita, Marcello Ghilardi, Matteo Casari. in collaborazione con Dipartimento di Studi Asiatici-Università Orientale di Napoli, Comune di Napoli, Tra il 1975 e 1990 oltre trecento serie di cartoni animati giapponesi, anime, sono approdate sugli schermi televisivi italiani. Il semplice dato riferito agli anime è sufficiente a far crollare l’idea che il fenomeno, più volte catalogato quale massima espressione della cultura giovanile o pop giapponese, possa considerarsi di nicchia e come tale rinviabile a sedi di discussione e fruizione alternative e sicuramente non istituzionali o accademiche. La generazione di chi oggi ha trent'anni possiede infatti, assieme ai più giovani, un nuovo, particolare e potentissimo patrimonio comune di immagini, storie ed esperienze costituitosi pressoché spontaneamente: una sottocultura, definizione un po' di comodo e spesso offuscata da venature deteriori usata per depotenziare e rendere integrabile un fenomeno che ha introdotto, non solo in Italia, mutamenti in fatto di costume e di linguaggio, da meglio conoscere e comprendere. Gli anime non sono stati che la testa di ponte di un flusso culturale vivacissimo e gravido di valori, tanto estetici e narrativi quanto etici e in certi casi addirittura morali – o amorali – completato da fumetti, i manga, letteratura, cinema, musica pop, videogiochi, e mode di varia natura come, ad esempio, il cosplay, l'uso di abbigliarsi come l'eroe o l'eroina del cartone animato e o del fumetto preferito aderendo nel portamento e nella logica di pensiero allo stesso personaggio. Altro fenomeno di estrema pregnanza legato al mondo giovanile che ha travalicato le frontiere giapponesi è quello imperniato sugli otaku, appassionati – a volte al limite della paranoia –, che riversano nella loro passione ogni energia e interesse. Gli aspetti qui brevemente ricordati rappresenteranno i mobili confini di un'indagine rivolta in modo non preconcetto allo specchiamento interculturale dal Giappone all'Italia e oltre. Ingresso libero Info: 051 311918 -
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